Lo so che non sono perfetto, che non sono esattamente quello che vuoi tu. Ci provo a non avere difetti, a far scorrere le cose lisce e senza intoppi, ma non ci riesco. Non credo sia nella mia natura. Sta a te accettare o meno la cosa. Ma quegli occhi e quelle mani parlano da soli. Vorrei essere lì vicino a te, appoggiare la testa sul tuo petto e rilassarmi con le tue dita che toccano morbide i miei capelli, in una luce corallo che ci illumina il sorriso.
Mi basta.
martedì 17 aprile 2012
mercoledì 4 aprile 2012
You, on my skin.
My heart is in your hand, and yet you never stand close enough for me to have my way...
To kiss but never be the object of your desire...
You're to have, not to hold... to break my heart...
Why do you leave me wanting more?
Why do all the things I say sound like the stupid things I've said before?
...
Non-sostanza.
Ci siamo amati fra le radici degli alberi, abbiano contato insieme le foglie che crescevano sopra di noi, i raggi della luna hanno illuminato le nostre labbra che si cercavano.
E vorrei, vorrei che non fosse andato tutto perduto.
Ho perso il conto, torniamo lì, ti prego.
Voglio rivedere il cielo che si rispecchia nei tuoi occhi.
Voglio che i tuoi occhi guardino i miei, ancora e ancora.
Ho scansato la cosa, sembrava facile. Adesso non gettarmi via. Ho bisogno della tua voce, delle tue braccia, del fumo che aleggiava intorno a noi con circospezione, mentre attendevamo.
E vorrei, vorrei che non fosse andato tutto perduto.
Ho perso il conto, torniamo lì, ti prego.
Voglio rivedere il cielo che si rispecchia nei tuoi occhi.
Voglio che i tuoi occhi guardino i miei, ancora e ancora.
Ho scansato la cosa, sembrava facile. Adesso non gettarmi via. Ho bisogno della tua voce, delle tue braccia, del fumo che aleggiava intorno a noi con circospezione, mentre attendevamo.
martedì 3 aprile 2012
Freschezza di una passione.
Mi permetterai di rivedere quei tuoi occhi, quegli occhi che rubano tutta la luce che li circonda e che mi gettano nel buio più profondo? Buio che posso solo amare, accarezzare, baciare, perché ci sei anche tu con me.
Me lo permetterai?
Me lo permetterai?
domenica 1 aprile 2012
Corsi a vedere il colore del vento.
Ebbene sì, è così. Ho pianto. Per te? No, ma per la situazione che tu hai creato, per il vuoto che mi hai partorito dentro, per la fiamma che mi hai riacceso, così velocemente, così improvvisamente. Ho chiuso la porta, ho gettato via gli occhiali, mi sono buttato sul pavimento freddo e ho preso la mia testa fra le mani, mi sono preso i capelli, li ho tirati, ho sentito il dolore, ma non era, non era più forte di quello che avevo nel cuore. E poi il telefono, l'ho cercato, ho tentato di chiamare, ho parlato con voci rassicuranti, le lacrime sono salite. Ma poi mi sono calmato, ho preso coscienza di me e della situazione, ho accoltellato le mie ansie e le mie paure, le ho gettate nel fiume e ho risalito la montagna. Ora sto guardando dall'alto l'orizzonte e vedo tante possibilità e opportunità. Ma per quelli come te non c'è posto.
mercoledì 28 marzo 2012
Blu.
Devo ancora capire dove sbaglio. Forse sta nel fatto che voglio sentirmi rassicurato. Anche soltanto dalle apparenze, dalle mie opinioni, da ciò a cui voglio credere. Cose che, insomma, potrebbero corrispondere alla realtà come potrebbero non farlo. Eppure, quando sono rassicurato in questa maniera, mi sento tranquillo, apposto. Ah, va bene, allora è okay, non c'è problema. Ma che dico? Ma quando mai? Le cose non potrebbero cambiare? E infatti poi cambiano. E allora sono stupido io. Magari, invece, quando non sono rassicurato, le cose vanno come voglio, a scapito di quanto ritenessi. Ma in fondo ci speravo.
E anche con te, ci spero. Non so il perché. In fin dei conti, non è nulla di eccezionale quello che c'è fra me e te. Ma voglio credere, mi piace credere che possa nascere. Forse sbaglio nel voler accettare tutto, nel voler farmi andare bene ogni cosa. Ma dopotutto, posso fare diversamente?
Domani ci vediamo. Il bacio però non te lo mando.
E anche con te, ci spero. Non so il perché. In fin dei conti, non è nulla di eccezionale quello che c'è fra me e te. Ma voglio credere, mi piace credere che possa nascere. Forse sbaglio nel voler accettare tutto, nel voler farmi andare bene ogni cosa. Ma dopotutto, posso fare diversamente?
Domani ci vediamo. Il bacio però non te lo mando.
domenica 26 febbraio 2012
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