Portami in un bel posto, lasciami vedere gli alberi e i colori dei torrenti. Voglio sentire il tuo calore che sbatte contro il cielo tendendomi la mano, e correre lungo i viali, di sera, mentre cadiamo, inciampiamo nei nostri sospiri.
Voglio andare con te in un bel posto, lì sentire la tua pelle che mi racchiude e il silenzio dell'erba che aspetta solo noi.
Portami in un bel posto, portami da te. Fatti trovare in mezzo alle siepi, dietro una roccia, in un ruscello, e guardare mentre respiri e vedi, senti e tocchi l'aria che ti circonda.
Ti porto in un bel posto, dammi la mano. Lasciati guidare dai miei sogni, dalle mie emozioni che solleticano i miei movimenti; abbandonati; abbracciami.
Dove sei?
Dove?
Sei?
lunedì 12 agosto 2013
venerdì 9 agosto 2013
Parlami, Wisława.
Non so, non lo capisco. Forse mi manca l'autunno, lo sento nell'aria, ma ho paura che arrivi presto. E i compiti, i doveri, le trasfusioni, no, non mi vanno. Vorrei liberarmi di tutto e gettarmi nel niente. Sento la mancanza di una concretezza che mi dica: "Ehi, sì, continua così, stai andando bene". Gli ostacoli per arrivarci sono tanti e forse sono ancora più concreti di lei, duri, metallici, di roccia deforme. Però sì, certamente riesco a vedere più distintamente l'obiettivo, ma quante stagioni passeranno ancora, quanti momenti, quante ore vivrò e non ne avrò memoria. E se fosse tutto sbagliato? E se poi mi pentissi di tutto? Mi manca l'Irlanda, mi manca l'aeroporto. Voglio viaggiare e fuggire via. Non è malinconia quella che mi sta prendendo; forse pigrizia? L'aria, il mare, la poesia. Il tempo non è mai abbastanza. Ripenso a Giuseppe. Voglio la montagna. Non voglio fare di questi piani subdoli. Non ancora mi stufo dell'estate, ma mi pesa. Non voglio carichi. Lasciatemi nuotare, voglio essere indifferente. Un po', poi smetto.
venerdì 26 luglio 2013
Joni.
Ogni tanto ritorna, e rimango a fissare il vuoto, a fare congetture, a stare oltre, da qualche altra parte. Cosa voglio? Cosa cerco? Perché questo perenne senso di insoddisfazione?
Cosa potrà mai salvarmi? Lui? Ma è il tempo che fa paura. E il come, il dove.
Always, the hours.
Cosa potrà mai salvarmi? Lui? Ma è il tempo che fa paura. E il come, il dove.
Always, the hours.
martedì 23 luglio 2013
"...e forse io diciannove."
Io, sempre e solo io.
Dolore e gioia, vita e morte.
Meravigliosa tristezza.
Dolore e gioia, vita e morte.
Meravigliosa tristezza.
lunedì 17 giugno 2013
domenica 16 giugno 2013
How close am I to losing?
Poi arrivano, di soppiatto, in silenzio, quelle sere in cui torno a pensarti, in cui ti riaffacci, timido, sui miei pensieri, e mi stupisco, perché non ti aspettavo. Arrivi e prendi posto, e mi sorridi mentre ti osservo, e ti sorrido, ripensando. Ripenso a quei momenti che sono stati nostri, a quella complicità, a quelle sensazioni che ci facevano tremare. Tante voci mi vengono a dire di te, tante situazioni mi sussurrano il tuo nome all'orecchio, e magari all'inizio non ci faccio caso, ti scanso, ma poi arriva il momento in cui sgomiti, ti fai spazio e non vuoi andartene.
Come la volta che abbiamo dormito insieme, abbracciati, dopo l'amore. E il primo bacio, rubato così dolcemente. O la nostra serata, quella serata, sì, nostra, solo nostra. E le tue mani, oh, le tue mani, loro...
Chissà cosa starai facendo adesso; forse riposi, stanco per il lavoro; o anzi, stai lavorando. Chissà se mi pensi, chissà se capitano anche a te questi momenti. Vorrei scriverti, ma non saprei cosa.
Stammi bene, però. E sii sempre il più bello di tutti.
Ti voglio bene.
Come la volta che abbiamo dormito insieme, abbracciati, dopo l'amore. E il primo bacio, rubato così dolcemente. O la nostra serata, quella serata, sì, nostra, solo nostra. E le tue mani, oh, le tue mani, loro...
Chissà cosa starai facendo adesso; forse riposi, stanco per il lavoro; o anzi, stai lavorando. Chissà se mi pensi, chissà se capitano anche a te questi momenti. Vorrei scriverti, ma non saprei cosa.
Stammi bene, però. E sii sempre il più bello di tutti.
Ti voglio bene.
martedì 4 giugno 2013
Nessuna pressione sul cappuccino.
E sei come un Gesù degli anni '90
E ti riveli nella tua psicosi
Come osi?
E assaggi concetti come antipasti
E mangi le loro domande come dessert
Sono solo io o fa caldo qui?
E sei come un Kennedy degli anni '90
E hai davvero un milione di anni
Non puoi ingannarmi
Getteranno opinioni come pietre nelle rivolte
E inciamperanno come degli ipocriti
Sono solo io o è buio qui?
Be', potresti non essere o avere mai un marito
Potresti non avere o tenere mai un bambino
Imparerai a perdere ogni cosa
Siamo disposizioni temporanee
E sei come un Noè degli anni '90
E hanno riso di te mentre impacchettavi tutte le tue cose
E si domandano perché sei frustrato
E si domandano perché sei così arrabbiato
E sono solo io o sei stufo?
E possa Dio benedirti nei tuoi viaggi, nelle tue conquiste e domande...
* You portrayed me. Thank you, thank you, Alanis.
E ti riveli nella tua psicosi
Come osi?
E assaggi concetti come antipasti
E mangi le loro domande come dessert
Sono solo io o fa caldo qui?
E sei come un Kennedy degli anni '90
E hai davvero un milione di anni
Non puoi ingannarmi
Getteranno opinioni come pietre nelle rivolte
E inciamperanno come degli ipocriti
Sono solo io o è buio qui?
Be', potresti non essere o avere mai un marito
Potresti non avere o tenere mai un bambino
Imparerai a perdere ogni cosa
Siamo disposizioni temporanee
E sei come un Noè degli anni '90
E hanno riso di te mentre impacchettavi tutte le tue cose
E si domandano perché sei frustrato
E si domandano perché sei così arrabbiato
E sono solo io o sei stufo?
E possa Dio benedirti nei tuoi viaggi, nelle tue conquiste e domande...
* You portrayed me. Thank you, thank you, Alanis.
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