domenica 9 febbraio 2014

"Been trying hard not to get into trouble, but I, I've got a war in my mind."

Non ne posso più di questa situazione. Mi pare che tutto ciò che voglio si avvicini a me, mi tenda la mano, sorridendo, per poi sparire nel buio subito dopo, lasciandomi solo, inerte, stordito, senza la forza di rialzarmi. Voglio qualcuno al mio fianco, lo desidero con tutto me stesso, e quando spero di esserci vicino, sprofondo di nuovo giù, conscio che non è così. Voglio raggiungere il mio traguardo, voglio vincere quella barriera, e ci sono vicino, lo so, ma le mie paure e le mie ansie me ne allontanano, e non faccio che farmi del male. Mi ferisco da solo, unicamente da solo, grazie alle congetture della mia mente e ai troppi pensieri che l'affollano. Vorrei semplicemente che le cose seguissero il loro corso, naturali, che la strada si dipanasse dinanzi a me e che io scopra ciò che mi accade nel momento in cui mi accade, lì vivendolo, solo lì vivendolo. Ma non ci riesco. Sono prigioniero di me stesso.

Febbre.

Voglio ricordare il momento di quel pomeriggio estivo che andava verso il tramonto, quando il Sole era quasi dietro le montagne e il giorno si era stabilito nell'aria, che era calda e piacevole. E io sorridevo in quell'istante seduto sulle scale fuori dalla porta, a piedi nudi mentre il vento mi accarezzava i polpacci, e lì fumando aspettavo che tornassi a casa, sorridendo, perché i capelli non erano fermi e sapevo che ti piacevano così. Sapevo che mi avresti visto e subito avresti sorriso, perché era il momento più bello, quando l'estate esplode e noi riusciamo ad amarci nonostante gli spigoli che ci stringono. Sapevo che avresti corso, mentre il vicino di casa ti avrebbe guardato interrogativo, ma a noi non importava, non quando il bacio che ci aspettava era quello che sapeva di tabacco e salsedine di una spiaggia arsa. E non m'importava del tempo, né delle scadenze o delle opportunità, volevo che tu ti sedessi lì con me e sentissi i nostri respiri muoversi in parallelo con i nostri battiti, e ogni memoria e ogni speranza sfumare bruciando.
Dammi solo dieci minuti per guardarti, prima che tu mi cacci dalla tua vita.

venerdì 7 febbraio 2014

The summer breeze.

Fermo, fermo, sono sempre qui, non mi muovo; le stesse emozioni, le stesse paure che mi stringono; gli stessi pensieri, gli stessi momenti, le stesse speranze. Tutto uguale. Anche ora che il traguardo è vicino, continua a essere lontanissimo. Ci arriverò mai? Come ho fatto in questi anni? Perché sembra tutto così insormontabile?

domenica 26 gennaio 2014

There's something wrong.

Se tu fossi qui, tutto questo non succederebbe, non ne avrebbe motivo. Se tu fossi qui con me, non avrei bisogno di vivere queste situazioni. Non le cercherei, non mi importerebbe, non mi servirebbero. Tu mi basteresti.
Ma, vedi, se dovessi arrivare al punto in cui non volessi questi momenti perché avrei qualcuno al mio fianco, ma qualcuno che non sei tu, be', non so se lo accetterei, o meglio, non ne accetterei l'idea, perché ci sarebbero troppi interrogativi che non saprei risolvere. Ma se, invece, non desiderassi questi momenti perché al mio fianco ci sei tu, be', sarebbe perfetto, perché tu sei perfetto.
Noi siamo perfetti.

sabato 18 gennaio 2014

Cartoline dall'Italia.

I tempi che abbiamo avuto
Oh, quando il vento avrebbe soffiato pioggia e neve
Non erano così male
Poggiavamo i nostri piedi proprio dove dovevano, dovevano andare
Non dovevano mai andare

L'anima distrutta
Che seguiva da vicina, ma doppiamente lenta
Ai bei tempi
C'erano sempre rocce d'oro da lanciare
A coloro che dichiaravano la sconfitta troppo tardi
Quelli erano i nostri tempi, quelli erano i nostri tempi

E vorrò tanto vedere quel giorno
Quel giorno era mio
Quando lui mi sposerà all'aperto, tra i salici piangenti
E suonerà le canzoni che abbiamo scritto
Che mi hanno reso ciò che sono
E vorrei tanto vedere quel giorno
Quel giorno era mio

lunedì 6 gennaio 2014

Autoscatto.

Ha tutte le carte in regola per essere un artista.
Ha un carattere melanconico.
Beve come un irlandese.
Se incontra un disperato, non chiede spiegazioni.
Preferisce stare solo, anche se gli costa caro.
Vive male la sua vita, ma lo fa con grande amore.

La vita è una cosa che prende, porta e spedisce.

giovedì 2 gennaio 2014

Il ritorno.

E invece sono tornato. Tumblr non è mi comodo, troppi ghirigori, sfumature e dettagli che non mi interessano. Blogger è più pulito, mi è più congeniale.
So, here I am, again.